DANZA

Fotografia-2

 

Colgo al volo questa particolare occasione per ringraziare pubblicamente Daša
Grgič per il lavoro che da anni stiamo svolgendo assieme nel fantastico mondo della Danza.

L’occasione
è il primo premio al Festival Internacional de Videodanzaba Buenos
Aires con il video che, poco più in basso, potete vedere.

Ringrazio
Dasa per la totale fiducia che ha sempre avuto nel mio lavoro di
Regista, e per la possibilità di mettere tutta la mia dedizione in
questo mestiere.  Sono molto felice che sia un periodo in cui in molte
parti del mondo vinciamo dei premi e riconoscimenti o partecipiamo a
grandi festival con il nostro lavoro convinto come sono che la Danza sia
un linguaggio universale, un po’ come la musica, come la pittura.

Mi permetto solo di ricordare due esperienze straordinarie che mi hanno insegnato molto.

La
prima al festival di Carolyn Carlson alla Cartoucherie a Paris dove
abbiamo portato lo spettacolo BodyunTitled. In una location
straordinaria, una ex polveriera che è stata dedicata all’arte in cui si
avverte davvero cosa possa essere il concetto di residenza artistica.
C’era un pubblico eccezionale. Avevevamo 7 tecnici a disposizione e si
sono davvero fatti in quattro per noi. Alla fine dello spettacolo sono
venuti a stringermi la mano perché, secondo loro, avevamo fatto un
lavoro straordinario tutti assieme. Mi ha commosso vedere come tutti i
ruoli che sono indispensabili all’arte funzionassero a meraviglia.
Pazienza se alla fine dello spettacolo Carolyn mi ha spegato come
sarebbe dovuto essere quello spettacolo.

La seconda che mi
preme ricordare è a Trieste al prestigioso Museo Revoltella. Abbiamo
fatto sempre BodyunTitled in mezzo alle opere d’arte. Situazione molto
suggestiva e affasciante. Ho dovuto fare le corse per portarmi dei fari
da casa perché i tecnici volevano dei soldi in più per portare a piedi
l’attrezzatura fino alla terrazza del museo poiché l’ascensore era
rotto. Giunto il direttore artistico sul luogo, per verificare cosa
stesse accadendo, si è lamentato con me perché non si può lavorare così.

Viva l’Italia, viva il popolo italiano.

Grazie Daša
Grgič, spero la Danza ci regali ancora un sacco di soddisfazioni.

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